Mentre vari Paesi europei rimpatriano le proprie riserve auree dagli Stati Uniti, il governo italiano — dopo la retorica sull’“oro della patria” — non muove un dito. Tra proclami vuoti e realtà ignorate, resta solo la distanza tra ciò che si dice e ciò che si fa.
Leonardo Cecchi facebook 29-4-26
Lo dicevo che era tutta fuffa. E qui la prova.
Oggi un articolo a firma Duccoli racconta un fatto: da qualche annetto, e anche negli ultimi mesi, diversi Paesi europei hanno preteso e ottenuto il rimpatrio dell’oro nazionale precedentemente collocato nelle riserve statunitensi.
Germania, Francia, Serbia, Polonia e via discorrendo stanno portando via l’oro dall’America trumpiana.
Indovinate chi, invece, non ha fatto e non sta facendo nulla?
Proprio il Governo Meloni che qualche mese inscenava uno spettacolo tragicomico sull’oro “della patria”. Ve lo ricordate?
“In nome del popolo italiano”, c’era scritto nell’emendamento proposto, che poi scadeva ulteriormente nel ridicolo richiamando il diritto di proprietà degli italiani sulle “riserve auree”, dimenticandosi però di specificare quali esattamente; un microscopico dettaglio che avrebbe sancito, per legge, un “dominium plenum” della Repubblica su ogni grammo d’oro del pianeta (loro sono così: è tutto superlativo, gigantesco, assoluto, spaziale, globale anzi “terracqueo”).
E proprio loro, i patrioti che si sono rivenduti due righe di carta straccia totalmente vuote di significato ed effetti tangibili, quando si è trattato di andare negli USA e riprendersi l’oro, riportandolo in patria, hanno fischiettato e fatto finta di niente.
Loro sono questo.
Esattamente, precisamente, chirurgicamente questo.
Fuffa a tonnellate, retorica e propaganda per distrarre le persone mentre fanno i loro comodi. Perché mentre “in nome del popolo italiano” scrivevano quell’inutile e vuoto emendamento, membri del governo facevano pranzi e cene in ristoranti gestiti da famiglie vicine alla mafia, preparavano marchette a balneari e organizzavano raid contro i diritti dei lavoratori. Questo è.
Leonardo Cecchi 29-4-26
