Il G7. Una rappresentazione del passato, con figuranti ridicoli nella loro pretesa di essere importanti.
Sono condannati dai numeri.
Minoranza del Pil mondiale, industrie decotte, competitività surclassata, tassi di mortalità crescenti, popolazioni in calo, invisi al resto del mondo. Servi della forza finanziaria di un paesino genocida, che corrompe le loro classi dirigenti. Potere militare stroncato perché obsoleto e fatiscente (5 sottomarini nucleari inglesi su 5 in cantiere permanente), gli Usa presi a sberle dall’ Iran, la Nato dalla Russia.
Aggiungono una insipienza politica imbarazzante
Sono tutti provvisori e certi della loro sparizione al prossimo conteggio, sempreché resistano fino ad allora.
Soprattutto, non hanno lo straccio di un’ ipotesi seria di governance da proporre al mondo.
