(“Questo e quello per me pari sono …” )
Ormai è diventato il mantra preferito degli opinion leaders ascrivibili all’area progressista quello di stroncare la sinistra facendo finta di criticare la destra. È una tecnica ormai consolidata che produce i suoi effetti letali ottenuti calcando la mano sull’inadeguatezza dell’opposizione e sull’efficacia comunicativa della Meloni facendo passare in secondo piano sia i rischi che corre la democrazia sia la tenuta dei valori democratici da parte della sinistra, pur tra tante divisioni e contraddizioni. In perfetta sintonia con l’aria che tira sul fronte della tecnologia digitale, l’efficienza vale più della coscienza e chi vince ha sempre ragione anche se ha torto.
L’ultima della serie a sfilare nelle passerelle televisive per dire la sua è stata Concita De Gregorio, apprezzata giornalista e scrittrice nonché ex direttrice dell’Unità, ospite a Piazza Pulita giovedì 11 Giugno. Corrado Formigli l’ha invitata a commentare due episodi che hanno fatto molto discutere: l’attacco offensivo alla Meloni del deputato grillino Francesco Silvestri che l’ha accusata di “indossare le ginocchiere” di fronte al potere e l’omaggio ad Almirante della premier in occasione del 42esimo anniversario della morte di Enrico Berlinguer.
La De Gregorio, commentando entrambi gli episodi, ha fatto sfoggio della sua “ars mistificatoria” esprimendo idee apparentemente di buon senso biasimando l’espressione “politicamente scorretta” del deputato grillino e rimpiangendo la “bella politica dei bei tempi andati quando c’erano due politici come Berlinguer e Almirante messi addirittura sullo stesso piano.
La dura critica al deputato grillino non farebbe una piega se il “politicamente corretto” non fosse chiamato in causa a corrente alternata a seconda di chi e contro chi ne infrange le regole. Di solito l’offesa appare irrilevante se pronunciata dai potenti contro cittadini comuni ed individui socialmente svantaggiati e gravissima in caso contrario.
Concita ha poi chiuso in bellezza il suo intervento deprecando il degrado della politica attuale con queste testuali parole: “Purtroppo oggi i politici come Berlinguer e Almirante non ci sono più!” E così l’opposizione è servita e la Meloni pure … dalla stampa in ginocchio!
Eh sì perché mettere sullo stesso piano Berlinguer ed Almirante come ha fatto astutamente Meloni plaudendo alle due figure, ma di fatto usando Berlinguer per esaltare la statura politica di Almirante, è un’operazione scorrettissima sfuggita inspiegabilmente all’imparziale Concita che infatti l’ha rilanciata alla grande!
A Concita andrebbe spiegato che Almirante, grazie a Meloni, ha rubato la scena a Berlinguer nel giorno della cerimonia a lui dedicata e che, sempre grazie a lei, il protagonista dell’anniversario della morte non era il defunto Berlinguer, ma il redivivo Almirante che all’epoca gli aveva reso “eroicamente” l’onore delle armi.
Concita rimpiange il passato e a quanto pare si adopera per farlo tornare. Un colpetto ai grillini di qua, un altro ai piddini di là, scappellotti alla sinistra, scappellate alla destra e … oplà, il passato? Eccolo qua!
