(Cronache di un Paese che difende patrimoni che non possiede)
Cara redazione, ho sentito, in questi giorni, una vocina, a sinistra, che mormorava di una tassa sui patrimoni improduttivi. Una cosina leggera, che riguardava solo i multimilionari, per la precisione quelli che posseggono più di 5.400.000. La patrimoniale scatterebbe a partire da questa cifra.
Il che significa che, se hai dichiarato 5.450.000, la tassa sarà su quei 50.000€ che superano il tetto di 5.400.000. I ricchi si oppongono, ed è comprensibile, Quello che non capisco è che sembra si oppongano anche le persone che ricche non sono, quelle che hanno uno stipendio che magari permette di mangiare tutti i giorni, fare una vacanza e un viaggio all’estero, ed andare qualche volta a teatro o a un concerto. E si oppongono anche quelli che si lamentano del SSN, della scuola, dei trasporti pubblici.
Dichiaro subito di non avere alcuna nozione di economia, e che, stupidamente, penso che l’unica strada che i governi hanno per dare servizi sono le tasse, e che l’alternativa alla Sanità pubblica, o alla scuola pubblica ed agli altri servizi è la sanità privata etc etc. Chiedo alla redazione, che si intende di economia, la spiegazione di questa paura per una tassa che colpirebbe sembra circa 50.000 persone, del fatto che la metà del popolo non si accorga che chi “vuol dare un patrimonio ai cittadini” ha alzato le tasse etc. Cordialmente
