Seconda puntata della serie “Maturità Classica”.
Oggi esploriamo il lato più fragile — e più ridicolo — dell’amore scolastico, confrontando due giganti della letteratura che, a ben vedere, soffrivano esattamente come noi. Solo con più metrica.
Realizzata dal duo Gian Luigi Betti & Copilot (Mao&Cop) per conto del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e con l’alto patrocinio del Ministero della Cultura.TRACCIA (stile maturità classica)
Dal celebre distico “Odi et amo” di Catullo al sonetto “Solo e pensoso” di Petrarca: analizza come i due poeti affrontano le pene d’amore, confrontando la gelosia impulsiva del primo con l’introspezione melodrammatica del secondo. Rifletti su quale dei due, oggi, sarebbe più incline a controllare compulsivamente le spunte blu e chi invece attiverebbe la modalità aereo per non pensarci più.
SVOLGIMENTO
Catullo e Petrarca sono due modi opposti di soffrire per amore: il primo è un vulcano latino che esplode ogni tre versi, il secondo un medievale che cammina per chilometri pur di non affrontare la realtà.
Se fossero due studenti del classico, Catullo sarebbe quello che manda messaggi lunghi come papiri e poi si arrabbia perché “visualizzato alle 22:14”; Petrarca quello che scrive poesie in brutta copia per una che non gli ha mai dato neanche il numero.Catullo vive l’amore come un bug emotivo: “Odi et amo”, cioè “ti amo ma ti odio ma ti amo di nuovo”, praticamente il primo esempio di relazione tossica certificata. È geloso del passero, della porta, dell’aria che respira Lesbia. Oggi sarebbe quello che controlla le storie di Instagram per vedere se lei è online “ma non risponde”.
Petrarca invece soffre in modalità premium: cammina “solo e pensoso” come uno che ha finito i giga e non vuole ammetterlo. Laura non lo guarda? Perfetto, lui la idealizza ancora di più. È l’inventore del crush impossibile, del “ti amo ma da lontano perché da vicino mi vergogno”.
Il punto comune è che entrambi trasformano la frustrazione in poesia, ma Catullo lo fa con la rabbia di un litigio via WhatsApp, Petrarca con la calma depressa di chi ha messo il telefono in modalità aereo per non farsi male.
Chi dei due sarebbe più moderno?
Catullo, senza dubbio: è già pronto per i meme.
Petrarca invece sarebbe un influencer della malinconia slow, con un profilo pieno di foto in controluce e citazioni che nessuno capisce ma tutti condividono.Per concludere brevis et apertis verbis : Catullo 👍 – Petrarca 👎
Mao&Cop
