I tormenti di un fiorentino in esilio
Alla ricerca dell’acca perduta
Leggendo i messaggi nei cellular dei pratesi,
noto che nel presente del verbo avere
molte volte non mettete l’acca
perché al risparmio siete sempre protesi
ma a fronte di ciò non si può tacere
e non si dica che “non c’entra un acca”
cari pidocchiosi al risparmio sempre tesi
quindi fate le giuste declinazioni
perché mi avete già rotto i coglioni.
Un lamentoso grido
Quando il pratese ha fretta
a fronte dell’altrui ritardo
sbotta sempre con un “o gnamo”
come supplica imperfetta
che risuona assai beffardo
di un fastidioso menagramo
Il Dentista
Gli andonno e lo portonno
così parlava il nonno
che tranquillo stea sulla sedia
senza provar alcuna inedia
E volle ripetersi a precisa domanda
sull’intervento del dentista
me lo foronno e me lo trapanonno
e a conferma aprì la bocca come una serranda
mostrando il dente a prima vista
prima di cadere in un profondo sonno
Gino Benvenuti
