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L'ottimismo della volontà col pessimismo della ragione

Guerra mondiale a pezzi e quattrini a palate

La Redazione, 29 Marzo 202629 Marzo 2026

Andrea Zock ha postato questo post il 26. Domani vedremo se ci aveva azzeccato

Tutti i segnali che arrivano dal Medio Oriente vanno univocamente in una direzione, che, per quanto apparentemente irrazionale, sembra fatale.

Tre giorni fa Trump ha parlato di 5 giorni di sospensione dei bombardamenti sulle strutture energetiche dell’Iran. La sospensione non è propriamente avvenuta, ma la coincidenza del termine dei 5 giorni con il week end, dunque con la chiusura della borsa americana, non sembra casuale. Questo fine settimana qualcosa potrebbe accadere.

Truppe americane, marines e paracadutisti si stanno ammassando in posizioni che consentono un attacco con scarsissimo preavviso.

I presunti negoziati sono caduti nel nulla. Gli USA chiedono all’Iran di dismettere ogni programma nucleare, limitare gittata e potenza dei suoi missili, abbandonare a sé stessi gli alleati nell’area (Hezbollah, Houti). L’Iran chiede l’eliminazione di tutte le sanzioni, il pagamento dei danni di guerra, il controllo futuro sullo stretto di Hormuz. Un muro contro muro senza nessuno spazio per una reale negoziazione.

E d’altro canto, che negoziazione ci potrebbe mai essere? Su che base fiduciaria? Dopo essere stati attaccati due volte durante i negoziati, per gli iraniani lo spazio fiduciario si è chiuso a tempo indeterminato.

Ergo, per quanto sin dall’inizio si fosse escluso un intervento americano boots on the ground, sembra che proprio questo debba essere alla fine l’esito.

Con quale obiettivo?

Tutto parla a favore di un tentativo di conquista dell’isolotto di Kharg: è strategico come posizione per il controllo dello stretto, è piccolo (21 kmq), è meno difeso di qualunque obiettivo in terraferma, ed è cruciale energeticamente per l’Iran.

La scommessa americana potrebbe essere che, con una superiorità nella copertura aerea, un attacco combinato marines – paracadutisti possa prendere l’isola in breve tempo.

Non senza un serio dispendio di vite umane, ma questo scenario è possibile.

La vera questione è cosa accadrà dopo.

Come gli USA dovrebbero aver imparato – dal Vietnam all’Afghanistan – e apparentemente imparato non hanno, vincere una guerra non è piantare una bandierina per una photo opportunity. La guerra si vince quando puoi imporre le tue condizioni all’avversario. Uno sbarco sull’isolotto di Kharg cosa fornirebbe come leva negoziale a Trump?

Francamente difficile capirlo.

L’unico scenario manifesto è un inutile bagno di sangue, con ulteriori gravi danni alle infrastrutture energetiche del Golfo (dunque del mondo).

Ad ogni modo siamo alle soglie di una fase decisiva.

Ci sono molti segni, segni che credo anche gli USA vedano, di un potenziale capovolgimento dei rapporti di forza nell’intero Medio Oriente.

I paesi del Golfo hanno imparato nel modo più doloroso che l’“ombrello americano” è in effetti un parafulmine che veicola tutte le saette su chi lo ospita.

L’Irak sembra si sia liberato completamente dal controllo americano: le basi sono evacuate, le truppe statunitensi rimaste sono rifugiate in territorio curdo, il primo ministro iracheno ha chiesto al proprio (modesto) esercito di sparare sugli israeloamericani se aggrediti.

La soglia storica è oramai questa:

se l’Iran viene sottomesso, Israele diviene l’incontrastato dominus del Medio Oriente (l’area da cui proviene metà dell’energia mondiale); ne consegue l’estinzione del progetto multipolare, confinato ad un potentato asiatico (Russia-Cina-Corea del Nord);

se l’Iran resiste, gli USA potrebbero essere espulsi definitivamente dall’intero Medio Oriente, lasciando Israele in una condizione di estrema vulnerabilità (economica, più che militare). Con un Medio Oriente accessibile all’influenza BRICS gli equilibri mondiali cambierebbero completamente, aprendo letteralmente ad un’era nuova.

Se fosse un film, sarebbe il momento di munirsi di pop corn; non essendo un film, meglio munirsi di taniche di benzina.

Andrea Zhok Facebook 26-3-26

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