Il giorno dopo il risultato del Referendum (“brillante fino a un certo punto” secondo la definizione di Tajani), la maestrina dalla penna nera ha già stilato alla lavagna (sempre rigorosamente d’ardesia nera, come da specifica circolare del ministro del Demerito Valditara) una lista aggiornata di BUONI/CATTIVI con relative riflessioni, realizzando con un certo disappunto che in Italia malvagi comunisti non sono soltanto i magistrati canterini.
La solita manina di cui il signor presidente del Consiglio si lamenta tanto è riuscita a scoprire cosa ha scritto:
BUONI
DANIELA SANTANCHE’, sarà pure una ministra plurinquisita, ma contro i magistrati e la Sinistra dell’odio si è schierata con la sua solita grinta (e magari con una punta di motivi personali…).
ITALO BOCCHINO, l’uomo che ha dato nuovo senso all’espressione “dare i numeri”.
ANDREA DELMASTRO DELLE VEDOVE, come dite? Proteggere senza esitazioni un sottosegretario alla Giustizia che spara alla gente alle feste di Capodanno e apre ristoranti in società coi camorristi, oltretutto senza neanche denunciare l’attività come previsto dalle disposizioni giuridiche sul conflitto d’interessi, forse non ha giovato alla causa del SI e non si capisce perché si continui a coprirlo? Non c’è tempo adesso per le domande.
GIUSI BARTOLOZZI, ha dei limiti, ma si applica con impegno e costanza. Però adesso che ci penso stamani alla prima ora ha chiesto di andare in bagno e non è più tornata…
I BERLUSCONI, attenti all’interesse del Paese al pari del defunto genitore, non capisco come mai questo loro remake de “Nel nome del padre” con Piersilvio nei panni di Daniel Day-Lewis e Marina in quelli di Emma Thompson non abbia funzionato.
PAOLA CONCIA, a sinistra si imbellettano con le bandiere arcobaleno, ma sono le persone come Paola le vere paladine dell’uguaglianza fra invertiti e persone normali, dimostrando che anche una lgbqt+ può avere gli stessi sani principi di un fascista qualsiasi.
CARLO CALENDA, copia spesso da Matteo (che però durante la prova è stato per una volta zitto e non è intervenuto), ma è meno sveglio e non riesce neanche a prendere bene in giro compagni e insegnanti come fa l’altro.
IL PUBBLICO DI RETE4, pluriripetente, è sempre una certezza e ci si può contare; peccato che una buona parte di esso non arriverà alle prossime elezioni.
CATTIVI
I BENZINAI MARXISTI-LENINISTI, ma come, io abbasso le accise per ben 20 giorni e per pura coincidenza 4 giorni prima del Referendum e loro continuano a fare finta di niente speculando sui prezzi per arricchirsi sulla pelle degli altri? È vero che sarebbe un comportamento classico italiota e quindi destrorsamente patriottico per il quale normalmente nessuno avrebbe avuto da ridire, ma in questo caso non si doveva fare: parafrasando la sempre ottima zia Mara con Mammucari: “siete dei pirla e non capite i momenti..”
DONALD, lo credevo un amico e lui invece dichiara unilateralmente guerra all’Iran senza neanche avvertirmi mentre ho pure il ministro della Guerra a trovare la famiglia (??) proprio lì accanto e poi, per spregio, dichiara sempre unilateralmente la fine del conflitto il pomeriggio subito dopo la chiusura delle urne. Adesso al board per la pace gli mando Ignazio, così impara.
I DOCENTI, non c’è niente da fare: sono il contrario del pubblico di Rete 4, a riprova che studio e cultura sono davvero dannosi. Eppure fra decurtazione bonus, devastazione istituti tecnici, circolari censorie, pubbliche liste di proscrizione, linee guida che neanche il testo unico, gogna per chi non celebra la giornata del ricordo piangendo e singhiozzando in classe, della scuola ci eravamo occupati a sufficienza…
I GIOVANI, piccoli giuda bolscevichi che si travestono da simpatici balilla per farsi fare un selfie esprimendosi poi per il NO accanto a me e facendomi fare la faccia da triglia con sincope davanti a tutti; poi votano pure in massa a difesa della Costituzione!! Ma che ne sanno?! È evidente che non stiamo intervenendo abbastanza sulla scuola e che nessuno di loro guarda più Rete4… quasi quasi faccio Del Debbio ministro dell’Istruzione e Giordano ministro dell’Università.
I NAPOLETANI, aveva ragione Bossi quando diceva, mentre si puliva il didietro col tricolore, che sono dei terroni di cui non ci si può fidare.
MATTEO SALVINI, il peggiore e più esiziale di tutti, anche perché ormai lo sanno anche i sassi: come porta sfiga lui, nessuno mai.
