Ribollita
Quella che vedete è un’immagine generata dall’intelligenza artificiale (non saprei dire quale: l’ho incrociata su X) che raffigura Firenze dopo il Grande Olocausto nucleare che devastò il mondo nel XXI secolo. Ribollita: così fu chiamato il nuovo insediamento, tornato alle origini come spesso accade alle civiltà sopravvissute.
La fondazione è prevista intorno al 2059, grazie alla celebre Lex Melonia. Ribollita diventerà una colonia per veterani dell’esercito, circondata da solide mura per difendersi dai turisti, con una tipica pianta rettangolare e una piazza centrale dove si incrociano cardo e decumano, secondo la migliore tradizione urbanistica post-apocalittica.
In lontananza si intravede un ponte di pietra, là dove un tempo sorgeva Ponte Vecchio. Quel ponte diventerà il simbolo della città. Sotto di esso scorre il Vecchio Arno Radioattivo, che di notte – narrano le leggende – emette una lieve fosforescenza e restituisce alla corrente oggetti del passato: frammenti di memoria, reliquie turistiche, il violino di Nardella, resti di un mondo precedente. Nessuno osa bere la sua acqua, non per prudenza, ma per rispetto. Il fiume, dicono, ricorda tutto.
Massimo Lensi Facebook
