Il governo Cocomeri e il mito del Bel Paese **
Immaginiamo un popolo di un piccolo Bel Paese, addestrato, fin dalla nascita, a riconoscere tutti i jingles pubblicitari, sapere a memoria vita morte e miracoli di attori, calciatori e cantanti. Un popolo spinto ad essere un “follower” di qualche “influencer”, un popolo che cammina guardando solo l’iphone.
Questo popolo vive nell’ombra: ha di che mangiare, anche se poco, guarda la TV tutte le sere, ascolta i telegiornali della RAI, si informa sui social. E pensa che tutto vada bene, che siamo invidiati e stimati nel mondo, che la nostra economia è alle stelle; che è bene che la sanità diventi sempre più privata, perché si sa che nel pubblico sono tutti scansafatiche, che l’unico neo sia che, forse, non ci qualifichiamo per i mondiali di calcio
Immaginiamo ora che un singolo individuo riesca a svegliarsi, uscire dall’ombra del Bel Paese, vedere il sole, conoscere nuove persone, capire che cosa sta succedendo davvero nel mondo e nel Bel Paese. Ragionare infine con la propria testa, dopo aver valutato le libere informazioni
Lui vorrebbe senz’altro ritornare, per raccontare ai Belpaesani la verità, e gridare : Non va tutto bene, chi ci governa dice falsità, la sanità pubblica sta per scomparire, il riarmo ci porterà e alla povertà e alla guerra, non saremo più neppure una democrazia, perché già ora siamo guidati da una minoranza, che detiene tutto il potere, in combutta con i pochissimi straricchi ai quali condona le tasse, e anche la tenera opposizione è un po’ frastornata.
Ma che succederà se ritorna da loro e grida queste cose? Saranno capaci di capire, o disabituati a pensare, lo chiameranno “Toga Rossa “, e cercheranno di farlo fuori?
Ci vuole del tempo per recuperare l’uso del cervello, e solo con il passare del tempo si sostiene la luce della verità.
Ma ce l’abbiamo questo tempo. ?
Enrico Tendi
** liberamente ispirato dal “ Mito della Caverna” Platone, La Repubblica
Tra il Mito della Caverna di Platone e la Notte del Grande Cocomero di Linus si perpetua la fede nei miracoli di un popolo beato/beota
