Una ristretta élite accumula centinaia di miliardi quasi esentasse, mentre il resto dell’Italia paga il divario. Una modesta proposta di Alessandro Volpi per riequilibrare il sistema. E intanto: cosa fa il governo? e cosa propone l’opposizione.?
Alessandro Volpi facebook 2-5-26
Proposte necessarie. In Italia esistono circa 2500/3000 persone (0,005% della popolazione italiana) che possiedono un patrimonio superiore ai 50 milioni di euro per un totale di circa 450 miliardi di euro. Questo patrimonio è dipeso, negli ultimi anni, dal forte aumento del valore dei titoli azionari in loro possesso su cui di fatto i proprietari non pagano pressoché tasse. L’incasso per lo Stato proviene solo da una ridicola imposta di deposito pari allo 0,20% che, di fatto, produce un gettito limitatissimo perché in caso di holding – a cui fanno ricorso i plurimilionari – il massimo di tassazione a prescindere dall’entità del patrimonio è pari a 14 mila euro, e nonostante questo la stragrande maggioranza delle grandi holding italiane ha sede in Lussemburgo. Allora bisognerebbe ipotizzare due cose. La prima. Riprendendo le proposte di Zucman, sarebbe molto utile introdurre un’aliquota progressiva sopra i 50 milioni di patrimonio finanziario che incida sugli incrementi di valore del patrimonio azionario: se un super ricco vede aumentare il valore delle sue azioni del 100% dovrebbe pagare un’aliquota del 12% su tale incremento, naturalmente eliminando la distinzione fra persona fisica e holding. Ciò comporterebbe un gettito stimato, ogni anno, in presenza di una crescita del valore dei titoli, come avvenuto negli ultimi anni, di 4 miliardi di euro l’anno. La seconda. Per evitare la fuga dei patrimoni finanziari, sarebbe necessaria una exit tax: al momento del cambio di residenza, tutti i titoli e le proprietà del soggetto vengono considerati come “venduti virtualmente”. Si calcola così il guadagno accumulato fino a quel giorno e si applica l’imposta sulle plusvalenze. Se hai comprato azioni a 10 milioni che ora ne valgono 50, prima di trasferirti in Svizzera devi pagare il 26% sui 40 milioni di guadagno. Con due misure di questo genere si farebbe uno sforzo serio di restituire giustizia sociale al nostro sistema fiscale. In tal modo, almeno non pagare le imposte e spostare i capitali per i super ricchi sarebbe decisamente illegale a differenza di quanto avviene adesso. Oggi chi è ricchissimo è favorito dal fisco e la sua volontà di non pagare le tasse non è perseguita.
Alessandro Volpi facebook 2-5-26
