Gli Stati Uniti stanno sempre più manifestando segni palesi di crisi e, dunque, hanno bisogno di mostrare i muscoli, alzando il livello di tensione militare in modo pericolosissimo. Il mercato del lavoro non è più in grado di creare occupazione e questa situazione favorisce le pressioni di Trump sul presidente della Federal Reserve per una riduzione dei tassi. Una simile scelta però renderà ancora più complesso per gli Stati Uniti finanziare il proprio debito che ormai da più di un anno è in affanno. Molto interessanti a riguardo sono i dati del 2024 da cui emerge che i principali compratori “esteri” del debito Usa sono state le Cayman Islands con oltre 1000 miliardi di dollari, seguite, tra gli altri, dal Lussemburgo e da Tether, il produttore di stable coin, che in un anno ha comprato circa 120 miliardi di dollari di debito Usa. Peraltro con il Genius Act, l’utilizzo delle stable coin per finanziare il debito Usa sarà decisamente maggiore. In altre parole, il debito Usa è affidato, oltre che alle Big Three e alle banche americane delle Big Three, a paradisi fiscali e criptovalute: una condizione decisamente insidiosa per un paese che ha 37 mila miliardi di debito federele, da rinnovare con continue aste a breve. In questo quadro, non a caso, il dollaro arranca. L’aggressività di Trump in tema di dazi e le prove muscolari in campo militare servono a coprire la crisi di un capitalismo a cui non bastano forse più neppure le grandi performance delle big tech.
Alessandro Volpi Facebook 2-8-25
