Non ha senso dirsi antifascisti perché, con la caduta di Mussolini dirsi antifascisti non ha più senso … Questo il mantra di donna Giorgia ripetuto fino all’esaurimento ogni qualvolta viene interpellata sui suoi trascorsi con il Duce resi possibili se non dal tempo storico, certamente dalla metempsicosi. Una visione politica – e che visione! – non scompare con la scomparsa del suo padre fondatore e questo è storicamente e scientificamente dimostrato. Secondo la nota canzone di Domenico Modugno La lontananza sai è come il vento, spenge i fuochi piccoli e accende quelli grandi … a distanza di un secolo il pensiero fascista è più bello e splendente che pria e proietta la sua gigantesca ombra nera sul mondo, il quale rimuove i fatti, ma conserva le idee, in un continuo processo di reincarnazione. Per non dare troppo nell’occhio i neofascisti de noantri, oggi al potere, ricorrono ad un sottile espediente lessicale, il privativo A per non definirsi né fascisti né antifascisti. Siamo a-fascisti – dichiarano – lasciando intendere di vivere in una dimensione altra ed alta, nobile, super-partes, al di fuori della mischia di chi rigira sempre il coltello nella stessa piaga di un movimento politico non meglio identificato che non esiste più (e poi chissà se è davvero esistito o se sono tutte calunnie dei malintenzionati anti-fascisti?) Quella piccola lettera dell’alfabeto – A – li colloca in una specie di limbo senza colpa né innocenza perché li pone al di fuori, quasi ignari degli eventi del ventennio; loro non erano mica nati, all’epoca! Quella A dice e non dice, evoca una specie di via di mezzo dove tutto e il suo contrario sono possibili, consentono loro di non rinnegare il proprio passato e di assicurarsi un presente ed un futuro, assisi nelle aule sorde e grigie del Parlamento, un tempo disprezzate, oggi coerentemente misconosciute, ma confortevolmente occupate. Una piccola A neutrale, dimessa, insignificante, che non faccia rumore … a differenza del muscoloso ANTI che implica l’obbligo di rinnegare il credo di una vita. Che democrazia è quella che vieta la libertà di esprimere il proprio credo religioso? O non c’è scritto anche nella Costituzione che la libertà di culto (del capo) è un diritto? Noi teniamo duro; la soddisfazione di dichiararci ANTI-fascisti non gliela diamo di certo! Però, che fatica dirsi A-fascisti per apparire comme il faut quel tanto che basta a salvare la faccia e la … poltrona! Quanto sarebbe liberatorio dichiararsi fascisti senza ANTI e senza A! Pane al pane, vino al vino e l’olio di ricino all’ olio di ricino!
Anna Maria Guideri 30-12-2025
