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L'ottimismo della volontà col pessimismo della ragione

Dal D-Day al T-Day : USA • Europa • Italia

La Redazione, 21 Gennaio 20259 Aprile 2025

Cerco un conforto dall’inizio di una giornata che vivo nello stato d’animo di chi sa di dover assistere a un evento ineluttabile – “oportet ut scandala eveniant” – dopo i 5 anni passati giorno per giorno nell’angosciosa attesa degli esiti delle irriducibili, devastanti iniziative di Trump : dalla sovversiva negazione dei risultati delle regolari elezioni del 2020, a quella del Covid, Capitol Hill, i processi, la gestione della campagna elettorale deviata da attentati e finanziamenti impropri, stravolta dalla manipolazione della comunicazione che ha sconvolto i social media devastando il confronto democratico (altro che Cambridge Analytcs!), la definitiva formazione di un blocco di oligarchi intorno ad un leader egocentrico (la caricatura della ‘corte’ della spaventosa caricatura di Versailles in Florida con una caricatura di re sole … che si tinge spudoratamente la faccia di rosso!), fino all’attesa delle modalità dell’inevitabile sconfitta della tradizione della democrazia americana, quella che abbiamo (o avevamo) conosciuto da Toqueville in poi.

Per il futuro l’aspetto più preoccupante è il ruolo che avranno gli oligarchi – l’allarme che anche Biden ha segnalato nel suo ultimo discorso – Musk per primo, e poi a seguire giorno dopo giorno tutti gli altri “magnifici sette” : Apple, Microsoft, Meta (Facebook), Amazon, Alphabet (Google), NVIDIA e Tesla. Rispetto alla Gilded Age descritta da Mark Twain lo scenario è ancor più preoccupante. La capitalizzazione di queste aziende nel 2024 ha superato i 10.000 miliardi di dollari che corrispondono a circa un terzo del Prodotto interno lordo degli USA, più della metà di quello della Cina, più del doppio di quello del Giappone o della Germania. Il sostegno di Musk a Trump a novembre gli è costato più di 250 milioni di dollari (compresa la ‘lotteria’ di un milione al giorno per ‘premiare’ gli elettori degli stati in biblico, denunciata dal procuratore di Philadelphia), in compenso dal giorno delle elezioni Tesla ha guadagnato 54 miliardi di dollari (sic!) e il rialzo della borsa con i miliardi di guadagni a vantaggio delle aziende leader high tech ha convinto anche gli altri tycoons ad affrettarsi nella corsa per salire sul carro del vincitore. Musk ha inaugurato con Trump una stagione di aggressioni verbali di  contro leader politici di paesi sovrani, il sostegno esplicito a forze politiche reazionarie e peggio, l’uso diretto del denaro a scopo di corruzione, l’influenza sulle scelte dell’opinione pubblica su scala planetaria con la sistematica censura dei fatti reali e la smisurata amplificazione sui social media delle falsificazioni ai danni della democrazia. Chi più chi meno gli altri neofiti si stanno attivando su questa linea. Che ne sarà della democrazia?

La cooptazione della Meloni nel cerchio magico dei MAGA mentre le democrazie europee vengono aggredite dal libero pensatore Musk (ora osteggiato dall’invidioso Bannon che pensa già alla rivincita), l’oggettiva debolezza dell’Europa e il disorientamento dell’opinione pubblica democratica con l’assenza di spinte per una reazione efficace, sono buone ragioni per essere molto preoccupati per il futuro del nostro paese, dell’Europa e del mondo. E’ una pena seguire giorno per giorno le vicende italiane e pensare alle potenzialità e a tutto quello che potremmo costruire in un clima diverso.

“Spes ultima dea”. …

Frankie the Flash 20-1-25

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