Che cosa è che separa davvero l’Europa, (l’Unione Europea, il Regno unito, la Svizzera la Norvegia e anche tutti gli altri stati (io credo), dagli Stati Uniti?
Io direi che siamo divisi dal concetto di libertà e dal concetto di proprietà, dai quali deriva anche la giustizia.
La Libertà
In termini tecnici si distingue tra “Libertà da” (negativa) e “Libertà di” (positiva)
Negli Usa la libertà è intesa come “libertà da”, cioè: libertà è assenza di interferenze dallo stato. Essere liberi significa che il governo non può dirti cosa fare: la libertà è la possibilità di ciascun individuo di agire solo secondo la propria “morale”. Non ci sono, o non ci dovrebbero essere limiti alle realizzazione delle proprie idee e dei propri orizzonti. E quindi delle proprie azioni. Se nel ‘700 si può spiegare questa idea di libertà come difesa della tirannia inglese, bisogna anche ricordarci che sono passati più di 300 anni.
In Europa lo stato è un sostegno, non un nemico è un garante della tua libertà: ti da l’istruzione, ti da l’assistenza sanitaria, ti da la protezione sociale, perché tu possa essere davvero libero di scegliere la tua vita.
La Proprietà
Per gli americani la proprietà è un diritto naturale, un estensione della libertà individuale (Locke) Lo stato non concede la libertà, deve solo proteggerla. Se hai una casa anche il terreno sottostante, fino agli inferi, e’tuo, (in teoria anche il cielo sopra di te, ma siccome la terra gira e’ difficile sapere qual è) Negli stati uniti la proprietà privata è sacra: se entri senza permesso nel mio orto ho il diritto di spararti. Lo sai ed è peggio per te.
In Europa la proprietà ha una funzione sociale. (art. 42 cost.it) E’un diritto temperato dall’interesse della comunità: Se la comunità ha la necessità di una tua proprietà, ha il diritto di espropriarti, con un equo indennizzo.
Queste differenze sono ora messe in discussione dalla pochezza dei nostri governi, che rincorrono le sirene americane, che ci porteranno a frantumarci su Scilla o Cariddi, e che stanno smantellando tutte le garanzie per i cittadini, dall’istruzione alla salute, alla protezione sociale, sempre più privatizzate; dalla sempre minor attenzione al territorio e all’ambiente, lasciate all’ingordigia dei padroni, e il modo elefantesco con cui si muove lo stato americano è figlio di questo modo di interpretare la libertà, diventata liberismo sfrenato, e la proprietà, che può diventare, legittimamente, patrimonio del più forte
E, se lo Stato smette di essere garante (libertà positiva), ed abdica dalla sua funzione sociale resta solo la legge del mercato: un gioco perennemente a somma zero: quello che guadagna uno è sempre uguale a quello che perde un altro, cioè tutti noi cittadini.
Enrico Tendi 7-1-2025
