Una bella, bellissima notizia.
I manifesti razzisti della Lega a Roma sono stati rimossi dal Comune. Ma c’è di più: ora la Lega è stata anche denunciata alla Procura di Roma da +Europa.
Perché una donna rom non è “una ladra”.
Un uomo nero non è “un occupante abusivo”.
E usare queste immagini, generate con l’intelligenza artificiale, per promuovere una legge, non è solo squallido. È puro odio, per di più in violazione delle normative nazionali (art.23 comma 4 bis del decreto Infastrutture) e comunali (art. 12 bis del Regolamento in materia di pubblicità), che vietano le affissioni discriminatorie e stereotipate.
Questa volta, qualcuno ha detto basta.
E ha trasformato la propaganda in carta straccia.
Che resti un precedente.
Che diventi un’abitudine.
Che certi manifesti finiscano dove meritano: nel cestino.
P.S. Non c’era bisogno di usare l’intelligenza artificiale: a Roma, in via Napoleone III, c’è uno stabile occupato illegalmente da 22 anni. No, non da persone di origine straniera, ma dagli italianissimi e bianchissimi militanti di CasaPound. Attendiamo fiduciosi lo sgombero.
