(gettare un simbolo oltre l’ostacolo)
Considerando che tutto ciò che è visibile nell’universo è il prodotto di un’energia – volontà? – che c’è, anche se non si vede, si può ipotizzare che, anche lo stato di Palestina “ci sia anche se non si vede” e che ha molte probabilità di esserci anche legalmente in virtù dell’energia prodotta da una forte volontà politica mondiale che ne riconosca il diritto ad esistere. Riconoscerlo non ha solo un valore simbolico, ma è una constatazione di fatto dal momento che la sua invisibilità istituzionale ha acquisito una tale forza nell’impatto immaginario mondiale da renderlo visibile tanto da certificarne, al di là di ogni ragionevole dubbio, la prova provata della sua esistenza in vita. Il pensiero esiste anche se non si vede, il seme esiste anche se si nasconde, Dio esiste – per chi ci crede – anche se è invisibile … così lo Stato di Palestina esiste per la volontà del suo popolo e di quella grande parte di mondo che lo vuole, per il diritto universalmente riconosciuto a tutti i popoli di vivere nella propria terra, dentro le radici della propria storia. La Palestina è portatrice di un messaggio fortissimo: è un urlo del mondo. Riconoscere lo Stato palestinese come se ci fosse già, è il modo migliore per farlo esistere a tutti gli effetti. Perché questa forte presa di posizione a livello internazionale a favore del riconoscimento di questo Stato viene considerata, da chi non la condivide, un gesto inutile in quanto simbolico? Il simbolico sarebbe inutile? Solo un bel gesto, come se fosse un elemento decorativo e non sostanziale? Niente di più falso dal momento che il simbolo non è altro che la rappresentazione concreta di un’astrazione la quale, grazie alla sua rappresentazione simbolica, acquista vigore, chiarezza, immediatezza, universalità. Non sono concreti e potenti la croce, la bandiera, il cuore, la colomba, la svastica … tanto da convogliare su di sé il meglio e il peggio dell’umano sentire al punto da far rischiare la vita? Coloro che sminuiscono il significato del simbolo lo fanno a ragion veduta perché ne conoscono bene la forza immaginifica e trascinante. Sanno che i gesti simbolici, usati su larga scala, hanno il potere di risvegliare le coscienze, di mobilitare i sentimenti. Sanno che un gesto simbolico largamente condiviso può bucare il video più di tante sottili discettazioni dei talk show e può scatenare effetti deflagranti da un capo all’altro del mondo come il battito d’ali di una farfalla. Per questo lo temono e lo sminuiscono. Questo gesto simbolico, non è altro che il cuore del mondo e di un popolo martoriato gettato oltre l’ostacolo.
Anna Maria Guideri 27-09.2025
