PIANGO AL MEGAFONO
Anche i Meloni piangono.
Sull’aria di “Piange il telefono” di D. Modugno
Trump, ascolta,
è un po’ che non ti sento,
vuoi dirmi perché …
Dimmi che
per te sono importante
ed io ti aspetterò …
Piango al megafono
perché non sei con me,
eppure io la penso
in tutto come te …
Piango al megafono
e ti ricordo che
io sono una fascista
proprio come te.
Ricorda,
noi non abbiam paura
di usare la censura,
né la bastonatura.
Stampa e magistratura
a noi ci fanno un baffo,
molliamogli uno schiaffo …
Piango al megafono
perché non so cos’è
che ti allontana sempre,
sempre di più da me…
Piango al megafono
perché son come te,
ma tu ormai non pensi ,
più a me …
Senti,
se tu sarai gentile,
con te lo sarò anch’io:
tutto per te farò …
Dimmi,
se vuoi il Colosseo
te lo comprerò …
Sei tu l’uomo del destino,
ed io il tuo zerbino,
sarò.
Piango al megafono,
io conto su di te,
se resto in mezzo al guado
che ne sarà di me?
Piango al megafono,
ma sempre t’amerò,
tu sei il mio caro duce
e mai ti lascerò!
Ascolta,
se tu mi lasci sola
mi toccherà l’Europa,
non lo sopporterò.
Da un po’ mi barcameno,
ma ho bell’e fatto il pieno,
e non resisterò …
Piango al megafono …
Questa democrazia
è tutta un tira e molla,
io voglio andare via …
Piango al megafono
per farti ricordar
i nostri ardenti baci,
la nostra intimità …
Ma al megafono
non piango più perché
se non potrò aver te
prenderò Merz!
Anna Maria Guideri 15-2-26
