Skip to content
Stoccafissi & Baccalà Stoccafissi & Baccalà

L'ottimismo della volontà col pessimismo della ragione

  • Home
  • Chi siamo
  • Collabora
  • Scrivici
  • Privacy Policy
  • Motti da legare
Stoccafissi & Baccalà
Stoccafissi & Baccalà

L'ottimismo della volontà col pessimismo della ragione

L’umanità precipita verso la catastrofe

La Redazione, 3 Settembre 20252 Settembre 2025

Una sintesi dell’articolo di FABIO DEOTTO Corriere della Sera 24 Aug 2025

L’umanità si avvicina a una crisi irreversibile: un’analisi sulla storia delle previsioni catastrofiche e la sfida di comunicare la verità in un mondo che preferisce ignorarla.

Nel suo articolo, Fabio Deotto ripercorre la storia degli scienziati che, nel 1972, avvertirono il mondo dei rischi di un collasso globale imminente, basandosi sul «Rapporto sui limiti dello sviluppo». Nonostante le previsioni si siano rivelate accurate, la società ha preferito ignorare e rallentare le azioni necessarie, come dimostrano le recenti battute d’arresto nelle politiche climatiche. Deotto, attraverso la narrazione di Abel Quentin e altri esempi, evidenzia come la difficoltà principale sia comunicare una verità terribile senza che venga ignorata o respinta, come Cassandra. La sfida resta quella di far ascoltare e coinvolgere le persone, affinché possano agire prima che sia troppo tardi.

Il nuovo libro di Abel Quentin, I quattro che predissero la fine del mondo, che racconta in forma di romanzo la storia vera degli scienziati dietro al Rapporto sui limiti dello sviluppo del 1972 (noto anche come Rapporto Meadows).

La storia

Nel 1970, un team di scienziati, guidato da Jay W. Forrester, sviluppa un modello computerizzato (World3) che incrocia dati su popolazione, risorse, inquinamento e produzione industriale. Le loro proiezioni sono agghiaccianti: se i trend di crescita non fossero cambiati, il collasso della civiltà globale sarebbe avvenuto tra il 2040 e il 2050, con i primi segnali di crisi già visibili intorno al 2020.

Il problema della Cassandra

Nonostante l’allarme, il loro lavoro fu inizialmente ignorato o deriso da economisti e accademici, fiduciosi nella capacità della tecnologia e del mercato di autoregolarsi. Anche quando il rapporto, pubblicato in libro, divenne un bestseller mondiale, l’interesse si spense rapidamente. La gente non voleva sentirsi angosciata da una verità troppo terribile da accettare.

L’attualità della previsione

L’articolo sottolinea come le previsioni del 1972 si siano rivelate sorprendentemente accurate. Uno studio del 2020 dell’econometrista Gaya Herrington ha confermato che i dati reali dei decenni successivi seguono fedelmente le curve tracciate dal modello originale.

La lezione sulla comunicazione

Il cuore dell’articolo è la riflessione su come comunicare una verità scomoda. I dati puri e le proiezioni apocalittiche (il “linguaggio dell’oracolo”) spesso non bastano; anzi, possono generare rifiuto. La soluzione, come fa Quentin trasformando la storia in un romanzo, è raccontare una storia. Le narrazioni, coinvolgendo emotivamente il lettore e assegnandogli un ruolo attivo nell’interpretazione, sono il linguaggio più persuasivo per affrontare verità tanto difficili.

In sintesi, la storia del Rapporto sui limiti dello sviluppo è il paradigma di una occasione mancata: abbiamo avuto per tempo la prova che stavamo precipitando verso la catastrofe, ma abbiamo scelto collettivamente di ignorarla perché troppo scomoda da affrontare.

Print Friendly, PDF & Email

Correlati

da Web

Navigazione articoli

Previous post
Next post

Articoli recenti

  • La calunnia è una tempesta
  • quando c’è il bon ton … non c’è il Matteo
  • SOGNI PROIBITI …
  • Anatomia dell’ Ur-Vannaccismo /Antonella Silipigni
  • a bucopullonzoli
  • GRAZIANO CIONI – LO SCERIFFO DI FIRENZE
  • Italia balneare
  • Nemico Pubblico numero uno e trino
  • MOTTI DA LEGARE 53
  • Il fenomeno
  • IL NERO È UNO SOLO
  • Pensione…che bella parola
  • MELONELLUM MELONELLUM … /am Guideri
  • Omaggio a Queneau /2 Mao&Cop
  • Il comunismo che fa bene al portafoglio
  • Omaggio a Queneau /1 Mao&Cop
  • IL CACCIATORE DI COMUNISTI SENZA COMUNISTI
  • MOTTI DA LEGARE 52 /am Guideri
  • Alla ricerca del libretto perduto
  • Sensibilità diverse
  • SPORCO COMUNISTA
  • PERCHE’ L’EUROPA SPINGE ALLA GUERRA? / Gianīs Varoufakīs
  • Ur-Vannaccismo /3 Armiamoci e partite
  • Il diavolo e l’acqua santa /3
  • Debiti, Dollaro e bolle: le crepe dell’impero americano di Alessandro Volpi
  • Ur-Vannaccismo / 2
  • Brevi cenni sull’universo / di Ugbar
  • Una telefonata non salva la vita
  • G7 2.0 /c.Cirio
  • Silvia e Beatrice: le due che non rispondono ai messaggi
  • Ur‑Vannaccismo, infima fase suprema del coattofascismo de noantri /Gian Luigi Betti
  • Berlinguer e Almirante …
  • Un mondo artificiale /a.Volpi
  • Il Terrore dei 5 Milioni (degli Altri)
  • Passato e Presente (Costituzione mon amour) /am Guideri
  • Il diavolo e l’acqua santa /2
  •  “Odi et amo… ma soprattutto scrollo”
  • I nani e il Gigante /a. Marcigliano
  • I simpatici pratesi /g. Benvenuti
  • ¡Que viva Cuba! ¡Hasta siempre!
  • Petroleum non olet
  • Passero delle mie brame
  • Amici per le palle
  • Intelligenza artificiale … o chiamala scema
  • Quella casetta in Elledà
  • Il diavolo e l’acqua santa
  • GIORGIA A ZIG-ZAG /am Guideri
  • Il leccaculismo
  • Si dice scacco ma s’intende matto
  • Imprenditori d’Italia

Categorie

©2026 Stoccafissi & Baccalà | WordPress Theme by SuperbThemes