IpnosIA
(L’ipnosi da Intelligenza Artificiale)
Ha invaso tutto il mondo una mania
che abbiamo battezzato ipnosIA;
si tratta della sindrome virale
chiamata Intelligenza Artificiale.
Dotata di poteri sovrumani,
si è resa indispensabile agli umani
che serve con mirabile efficienza:
per questo viene detta intelligenza.
Pensa, risolve, suggerisce, crea,
si è fatta in tutto il mondo una nomea;
e poi meravigliosamente scrive:
al posto degli umani l’IA vive!
I nostri desideri l’IA esaudisce,
mirabilmente ci sostituisce
ed è in grado di svolger le mansioni
meglio del più dotato dei campioni.
Se hai voglia d’inventare una poesia
nessuno ti può aiutare più dell’IA
e in men che non si dica, sul più bel
sei pronto per stravincere il Nobel!
Non ti occorre né laurea né diploma
se sai far funzionare quest’automa
e se il capolavoro è tutto suo
puoi far credere a tutti che sia tuo.
Nessun controllo stabilir potrà
se hai detto una bugia o la verità:
il vero e il falso sembreranno uguali;
il bene e il male saran tali e quali.
Non avrai più bisogno di pensare
per decidere cosa devi fare …
A tutto penserà il gran cervello,
version moderna del grande fratello!
Puoi dire al mondo: questo sono IO,
non sono più un umano, sono un DIO!
Mi sento finalmente onnipotente …
di tutto il resto non mi frega niente.
Che importa perdere l’identità?
E che importanza ha la verità …
retaggio doloroso dell’umano
che oramai è sempre più lontano.
Tutto decide in modo eccezionale
per noi, l’intelligenza artificiale.
Perderemo la nostra autonomia?
Ma per come la usiamo, vuoi che sia!
Dopotutto cosa rimpiangiamo?
Non l’abbiamo capito come siamo?
Se l’IA ci spinge all’indifferenza
non perfeziona forse una tendenza
che è tipica della natura umana,
quella più primordiale, più malsana?
In fondo vien spontaneo domandarlo:
l’umano è meglio perderlo o trovarlo?
Anna Maria Guideri 25-08-2025
