La lettura del Breve trattato sul lecchino di Cesaro, Antimo, La nave di Teseo, 2019 ha ispirato il Baffo Aretino a produrre un aggiornamento in questa breve guida. In fondo al post indicazioni bibliografiche
📣 **PAMPHLET SATIRICO
“TRATTATO BREVE SUL LECCACULISMO MODERNO”**
(per l’uso di cittadini disincantati, osservatori ironici e anime ancora dotate di spina dorsale)
🧭 Prologo: dell’arte antica e sempreverde del leccare
Il leccaculismo non è un vizio: è un ecosistema.
Dove c’è potere, c’è adulazione.
Dove c’è adulazione, c’è menzogna.
E dove c’è menzogna, c’è sempre qualcuno pronto a dire:
«Io non c’entro, stavo solo passando.»
Il mondo moderno ha perfezionato questa arte fino a farne una disciplina olimpica.
E oggi, dopo anni di osservazione sul campo, possiamo distinguere tre specie dominanti, tutte necessarie al funzionamento del sistema:
- Il Leccaculo della Zona Grigia
- Il Leccaculo Etico
- Il Mentitore Professionale
Sono tre ingranaggi della stessa macchina.
Una macchina che non produce verità, ma consenso.
🟫 I. Il Leccaculo della Zona Grigia
(Homo Flexus)
È il più diffuso.
Non mente: si adegua.
Non costruisce: si accoda.
Non rischia: si piega.
È l’individuo che vive a pochi centimetri dal potere, ma senza mai toccarlo:
troppo vicino per essere libero, troppo lontano per essere responsabile.
Segni distintivi
- postura a “punto interrogativo”, ma senza domande;
- entusiasmo a comando;
- opinioni reversibili come giacche a vento;
- capacità di annuire in 12 dialetti politici diversi.
Motto
“Non è bello, ma funziona.”
È il lubrificante morale del sistema.
Senza di lui, il potere cigolerebbe.
🟦 II. Il Leccaculo Etico
(Homo Contritus)
È la categoria più tragica.
Non adula per interesse, ma per paura.
Non mente per convinzione, ma per sopravvivenza.
È quello che dice “sì” mentre pensa “no”,
che firma mentre sospira,
che obbedisce mentre si vergogna.
Segni distintivi
- sguardo basso ma coscienza alta;
- sudorazione fredda davanti all’autorità;
- frasi come “non posso farci niente”, “non dipende da me”, “se dico la verità mi licenziano”.
Motto
“Obbedisco, ma soffro dentro.”
È la vittima collaterale del potere.
Il suo dramma è che, pur sapendo tutto, non può permettersi di dirlo.
🟥 III. Il Mentitore Professionale
(Homo Fabricator)
È il più pericoloso.
Non adula: crea realtà alternative.
Non si piega: plasma.
Non sopravvive: conquista.
È il tecnico della percezione, l’ingegnere del consenso, il prestigiatore della verità.
Segni distintivi
- sorriso da venditore di piramidi finanziarie;
- uso creativo dei dati;
- capacità di negare l’evidenza anche mentre brucia;
- talento nel creare nemici immaginari.
Motto
“La realtà? Roba da perdenti.”
È l’architetto del potere.
Senza di lui, il sistema crollerebbe per mancanza di narrazione.
⚖️ Tabella comparativa (per chi vuole sopravvivere al XXI secolo)
| Categoria | Motivazione | Tecnica | Etica | Pericolosità |
|---|---|---|---|---|
| Zona Grigia | Sopravvivere | Adulazione | Sospesa | Media |
| Etico | Paura | Obbedienza | Alta ma impotente | Bassa (ma triste) |
| Mentitore | Dominare | Manipolazione | Abolita | Altissima |
🔥 Epilogo: chi è il vero nemico?
Il leccaculo della zona grigia è un parassita.
Il leccaculo etico è una vittima.
Il mentitore professionale è una piaga sociale.
Ma il vero problema è un altro:
il sistema che li premia tutti e tre.
Perché quando la verità costa,
il leccaculo avanza.
Quando mentire premia,
l’inganno comanda.
E quando l’inganno comanda,
la verità va a farsi lecc—
(il resto del pamphlet è stato censurato per decenza)
Il testo ispiratore
Cesaro, Antimo
Breve trattato sul lecchino / Antimo Cesaro. – Milano : La nave di Teseo, 2019. – 107 p. ; 20 cm. – (I delfini ; 54).) – In appendice: Saggio sull’arte di strisciare, a uso dei cortigiani / di Paul-Henri Thiry d’Holbach. – [ISBN] 978-88-93447-70-6. – [BNI] 2019-2280.
Soggetti
Adulazione
Classificazione Dewey
177.3 (23.) ETICA DELLE RELAZIONI SOCIALI. SINCERITA, FALSITA, CALUNNIA, ADULAZION
Sommario
1. Una (quasi impossibile) classificazione tassonomica
1.1. Monstrum naturae
1.2. Un muscolo volontario
2. Homo lingens . Soggetto, predicato, complemento
2.1. Predicato
2.2. Soggetto e complemento (… in humanae dignitatis opprobrium )
3. Piccoli lecchini crescono. Prospettive antropologiche, pedagogiche e sociali
4. Breve storia di un’arte infame
4.1 Larcio Licinio, le claqueur
4.2 Alessio Interminelli: “Io non ebbi mai la lingua stucca”
4.3 Il miele e il condimento della società umana
4.4 Étienne de La Boétie o dell’oscuro desiderio di servire
4.5 Giulio Alberoni: leccando leccando, da sacrestano a quasi – papa
4.6 Talleyrand: “Mai la meschinità ha dato prova di tanto genio”
4.7 Giosuè Carducci: “Adulatore servile di gonne real umil lecchino”
Appendice
Saggio sull’arte di strisciare, a uso dei cortigiani di Paul – Henri Thiry d’Holbach
Note
