Giorgia avea gettato l’opa
dei fascisti sull’Europa …
ma unn’è facile per via
che c’è la democrazia.
Con notevole baldanza
coltivava la speranza
che Donaldo l’aiutasse
a ricostruire un asse
nero in tutto l’occidente,
ma non se ne farà niente.
Trump sta colando a picco …
Giorgia dice “un mi c’impicco;”
quell’abbraccio micidiale
rischia d’esserle fatale.
Per rifarsi un po’ la faccia
Giorgia tenta un voltafaccia;
dopo il tonfo al referendum
lei riscopre il Mattarellum
e si mostra ognor presente
con il nostro Presidente
nelle pubbliche occasioni:
è o non è Giorgia Meloni?
Credevate che tradisse?
Mal incolse chi lo disse!
Ma in cuor suo nutre un disegno
di ripristinare il regno
dei fascisti di Salò,
pensa: mai li lascerò!
Giorgia vanta la coerenza,
ma in caso di emergenza
se vacilla la poltrona
ogni giravolta è buona
e frenetica saltella
da Donaldo a Mattarella.
Si fa vittima e protesta
contro chi le tiene testa
e si vanta sui suoi blog
d’esser stata un’ underdog!
Sembra quasi Calimero,
il pulcino tutto nero …
ed il “nero” ormai si sa
è la sola verità!
Ma per esser Calimera
lei ne ha fatta di carriera
ed in barba alla sinistra
a trent’anni era ministra!
Dice: “Sono patriota,”
ma siccome è anche idiota,
lei ci porta dritto dritto
con Donaldo a capofitto …
Poi decide un’inversione:
meglio un giorno con Leone
che cent’anni con Donaldo,
traditore e maramaldo!
Qua e là si barcamena,
a vederla fa un po’ pena …
Lei si sente la vestale
consacrata all’ideale
della fiamma tricolore
che conserva dentro il cuore,
ma a tutt’oggi è grande impresa
mantenerla sempre accesa!
Anna Maria Guideri 11/5/26
