(L’eterna querelle fra personale e politico)
Mi ha sorpreso la critica che Pino Corrias – noto giornalista e scrittore, ospite di Lilly Gruber la sera del 14 Aprile – ha rivolto ad Elly Schlein per aver difeso Giorgia Meloni, capo del governo italiano, dagli attacchi di Trump. A Corrias, l’intervento di Schlein – che ha ben chiarito l’intento di voler difendere la Meloni non in quanto “persona” , ma solo perché capo dell’Esecutivo, è sembrato improprio e perciò – dico io – stupido. Di fatto, la “sprovveduta” Schlein non avrebbe capito che non di una controversia politica si trattava, ma solo di una banale scaramuccia fra due ex innamorati che se le son date di santa ragione. Trump non ce l’aveva assolutamente con l’Italia – ma quando mai!? – ce l’aveva solo con la sua ex compagna di merende, o meglio, di trascorsi giovanili che, da fedifraga qual è. lo ha tradito! Niente di politico dunque: che c’ azzecca l’Italia? Il fatto che sia Meloni che Trump siano due capi di governo di due stati e che l’oggetto del contendere non fosse una nuova fiamma (ahi fiamma fiamma delle mie brame …) della Meloni, ma nientemeno che il papa, un personaggino piuttosto noto nel contesto mondiale, è del tutto irrilevante: sempre questione privata è! Cosa loro è, mica cosa nostra! Ma in politica il privato, se è di dominio pubblico, è politico (vedi “disciplina e onore …”). L’attacco di Trump alla Meloni – al di là delle sue motivazioni personali – e al di là del fatto che lui la politica la capisca poco e la pratichi anche peggio – non può che essere politico, che lui lo voglia o no. Non le ha mica fatto una telefonata privata , l’ha insultata pubblicamente davanti al mondo intero; più politico di così! Ogni istituzione democratica è sovraordinata ai suoi rappresentanti e va difesa comunque come espressione della volontà del popolo sovrano indipendentemente da come tale volontà si pronuncia. I politici passano, ma le istituzioni restano. Per questo, chiunque le rappresenti, che ne sia degno o no, quando è al potere esiste per il suo ruolo pubblico, non per le sue vicende private che diventano politiche quando l’opinione pubblica ne viene a conoscenza. Invece di ringraziare Schlein per avere restituito al nostro Paese un po’ di quella dignità istituzionale della quale c’è tanto bisogno e della quale una gran parte della nostra classe politica difetta, la si attacca facendola passare per una sprovveduta che non sa distinguere il “personale dal politico.” A nome di tutti coloro che hanno a cuore la dignità delle istituzioni democratiche così ben definite nella nostra Carta Costituzionale,
GRAZIE ELLY!
Anna Maria Guideri 17-04-2026
