Skip to content
Stoccafissi & Baccalà Stoccafissi & Baccalà

L'ottimismo della volontà col pessimismo della ragione

  • Home
  • Chi siamo
  • Collabora
  • Scrivici
  • Privacy Policy
  • Motti da legare
Stoccafissi & Baccalà
Stoccafissi & Baccalà

L'ottimismo della volontà col pessimismo della ragione

25 Aprile

La Redazione, 21 Aprile 2025

Un progetto innovativo che porta nelle biblioteche fiorentine il racconto di 33 biografie: partigiane e partigiani, internati militari, ebrei, operai deportati per gli scioperi del marzo 1944, vittime civili dei bombardamenti e di esecuzioni sommarie. Non è un caso se ne parliamo a pochi giorni dal 25 Aprile

LINK all’iniziativa delle biblioteche fiorentine

Chi ascolta una storia ne diventa testimone. Oggi siamo oltre l’ultimo testimone, e allora come tramandare la storia della Resistenza? David Lankes, autore di Biblioteche innovative in un mondo che cambia. Una sfida di fronte alla complessità attuale, sostiene che la biblioteca è fondata non sulle collezioni, ma sulle relazioni, e che il benessere di una comunità è prodotto dal facilitare queste dinamiche. La conoscenza avviene attraverso le relazioni, elementi di benessere sociale e, dove esse mancano, finisce per mancare il benessere stesso. Le biblioteche sono luoghi aperti a tutti, senza alcuna distinzione di sorta, abbracciano classi e ceti diversi. Chi entra in biblioteca non è giudicato, è in un luogo che annulla le differenze ma che è pure in grado di colmarle in un’atmosfera di accoglienza.

Il progetto del Comune di Firenze e delle Biblioteche comunali fiorentine risponde individuando il sistema bibliotecario come chiave d’accesso alla conoscenza di quei giorni e portando la storia laddove ci sono le persone, in particolare i più giovani, loro abituali e assidui frequentatori. Il progetto porta la storia alle persone con il sito, www.memoriediresistenza.comune.fi.it, e nelle undici biblioteche con i totem digitali, su cui i contenuti del sito girano, e uno spazio dedicato alla Resistenza fiorentina.

Prospettive nuove
Ecco il perché della scelta delle biblioteche come luogo delle Memorie: uno spazio dove tutti possono sentirsi a loro agio anche nel non conoscere la storia e al contempo possono, se vogliono, trovare strumenti amichevoli per informarsi. Un Museo della Resistenza è visitato, in larga parte, da chi è già interessato all’argomento; Memorie vuole intercettare soprattutto le persone che non sono interessate all’argomento oppure non sanno ancora di esserlo e ribalta la prospettiva, perché non c’è un luogo fisico di Resistenza dove recarsi, ma tutti i luoghi lo possono essere e sono quelli che circondano le biblioteche. È un progetto museografico senza un museo-edificio.

L’anima delle Memorie è quella d’individuare vite poco note e offrire un racconto prossimo alle persone, una prossimità della Storia. Non è commemorazione, né celebrazione, è però, di sicuro, un’idea che muove l’azione del ricordo, il cui etimo latino è cordis, cuore, perché si credeva che il cuore fosse la sede della memoria, richiama un sentimento. Ci ricordiamo col cuore, l’empatia è parte dello studio della Storia.

Il progetto è un viaggio nell’umanità di 33 biografie: partigiane e partigiani, internati militari, ebrei, operai deportati per gli scioperi del marzo 1944, vittime civili dei bombardamenti e di esecuzioni sommarie, torturati, renitenti alla leva. Andare alla ricerca della semplicità non è stato un processo di semplificazione, ma esattamente il suo contrario, è stato rendere accogliente e comprensibile la complessità di quei giorni. La storia con la S maiuscola non può occuparsi delle piccole storie, la microstoria invece lo rende possibile, perché consente di mettere a fuoco le dinamiche tra gli esseri umani nell’ambito di eventi epocali. Chi tenta di fare public history, come me, a differenza di uno storico, assume “solo” un’altra postura nei confronti di chi ascolta, avviando non un monologo, ma un dialogo, in cui il narratore e l’ascoltatore, soggetto attivo, contribuiscono insieme a costruire una memoria delle persone e dei luoghi.

Le Memorie sono un tentativo di public history per ampliare la platea d’interesse attorno alla storia e sviluppare un profondo senso d’appartenenza al vissuto della propria città. Se riflettiamo, ci accorgiamo che siamo analfabeti alla biografia degli spazi che viviamo, per questo, spesso, né li difendiamo né li curiamo abbastanza. Il processo generato dalle Memorie è utile alla riscoperta degli spazi e alla loro risignificazione in termini di recupero urbano.

Le testimonianze
Il progetto è stato possibile grazie alla generosa partecipazione delle famiglie delle 33 persone raccontate. Se il testimoniare è la manifestazione di una prova, Memorie ne ha svelate molte, scovando e tutelando, perché li ha resi pubblici, documenti e fotografie, che, forse, sarebbero andati perduti. In ogni storia c’è il racconto biografico attraverso il privato, la Resistenza e il Dopoguerra, la bibliografia e la sitografia, i documenti, le fotografie, due tracce audio con parti di libri o documenti, letti da attori professionisti, e la video testimonianza di un parente o di uno storico.

Chi naviga il sito è accompagnato da 11 parole guida, che ci introducono ai temi e alle tante sfumature di quei giorni: 33 storie, 34 video, 66 tracce audio, una mappa digitale e continui rimandi da una storia all’altra. Un racconto pubblico dove collettivo e individuale si saldano in un mosaico in perenne costruzione, perché la collezione è sempre aperta. Le “piccole” storie permettono di cogliere il senso della Storia, fissando gli eventi come un’istantanea, aprendo finestre di sapere in particolare ai più giovani, dimostrando, infine, che la generazione dei bisnonni e delle bisnonne fu capace di fare gesti esemplari nel modo più semplice, erano persone normali, non eroi irraggiungibili.

I nipoti di oggi non hanno più la possibilità di ascoltare un racconto diretto, è così necessario fornirli di strumenti che li avvicinino alla storia, anche a quella della propria famiglia.

Non ci tramandiamo solo i tratti somatici, ma anche le attitudini e i talenti! È utile mettersi nei panni dei giovani di allora per capire se ci sono delle connessioni con l’oggi. Memorie è un patto tra generazioni che avvisa di segnali di contesti che potrebbero riprodursi, è uno strumento di orientamento per acquisire uno spirito critico sull’attualità.

Nelle scuole
Memorie di Resistenza fiorentina è presente nelle scuole di Firenze, è uno strumento didattico che fornisce un modello di biografia replicabile e a portata di mano e spunti utili per navigare nei fatti storici. Gli studenti, liberi di scegliere forma e medium a loro più congeniali, hanno ricercato le storie dei loro bisnonni e delle loro bisnonne sul modello delle Memorie. Alla fine dell’anno scolastico avremo lavorato con oltre 400 studenti delle secondarie di primo e di secondo grado, e i loro lavori comporranno la sezione didattica del sito.

Memorie di Resistenza fiorentina s’inserisce in un quadro significativo del rapporto tra public history e storia, dove la prima è la chiave per consentire a ognuno di noi, a prescindere dalla condizione iniziale del sapere, di approcciarsi in modo sempre più approfondito alla Storia, senza timore di non essere ritenuto all’altezza.

La storia si fa empatica attraverso la divulgazione e le Memorie di Resistenza fiorentina traducono il concetto grazie all’agilità dello strumento digitale, alle biblioteche comunali, alle famiglie e infine alle allieve e agli allievi, il vero e proprio valore aggiunto.

Fulvia Alidori

Print Friendly, PDF & Email

Correlati

Contributi

Navigazione articoli

Previous post
Next post

Articoli recenti

  • Stiamo scherzando con il fuoco
  • BANDIERA NERA
  • Dal 1973 a oggi: la lezione di Berlinguer e la forza dei numeri /Enrico Tendi
  • Contro ogni ragionevole dubbio
  • MOTTI DA LEGARE 54
  • Ma ci sono o ci fanno?
  • QUANDO IL PETROLIO SCOMPARE RITORNANO I DIRITTI UMANI…
  • Monti, Vannacci e il nuovo spirito del capitalismo italiano
  • Il Fantasma Diligente e il Dottor Jekill
  • Non chiamateli ‘danni collaterali’
  • Autistici/Inventati terroristi globali?
  • CACCIA AL LADRO …
  • L’IA in umido
  • TUTTI IN AFRICAAA!!!
  • La calunnia è una tempesta
  • quando c’è il bon ton … non c’è il Matteo
  • SOGNI PROIBITI …
  • Anatomia dell’ Ur-Vannaccismo /Antonella Silipigni
  • a bucopullonzoli
  • GRAZIANO CIONI – LO SCERIFFO DI FIRENZE
  • Italia balneare
  • Nemico Pubblico numero uno e trino
  • MOTTI DA LEGARE 53
  • Il fenomeno
  • IL NERO È UNO SOLO
  • Pensione…che bella parola
  • MELONELLUM MELONELLUM … /am Guideri
  • Omaggio a Queneau /2 Mao&Cop
  • Il comunismo che fa bene al portafoglio
  • Omaggio a Queneau /1 Mao&Cop
  • IL CACCIATORE DI COMUNISTI SENZA COMUNISTI
  • MOTTI DA LEGARE 52 /am Guideri
  • Alla ricerca del libretto perduto
  • Sensibilità diverse
  • SPORCO COMUNISTA
  • PERCHE’ L’EUROPA SPINGE ALLA GUERRA? / Gianīs Varoufakīs
  • Ur-Vannaccismo /3 Armiamoci e partite
  • Il diavolo e l’acqua santa /3
  • Debiti, Dollaro e bolle: le crepe dell’impero americano di Alessandro Volpi
  • Ur-Vannaccismo / 2
  • Brevi cenni sull’universo / di Ugbar
  • Una telefonata non salva la vita
  • G7 2.0 /c.Cirio
  • Silvia e Beatrice: le due che non rispondono ai messaggi
  • Ur‑Vannaccismo, infima fase suprema del coattofascismo de noantri /Gian Luigi Betti
  • Berlinguer e Almirante …
  • Un mondo artificiale /a.Volpi
  • Il Terrore dei 5 Milioni (degli Altri)
  • Passato e Presente (Costituzione mon amour) /am Guideri
  • Il diavolo e l’acqua santa /2

Categorie

Archivi

  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Maggio 2021
  • Febbraio 2021
  • Novembre 2020
  • Luglio 2020

Categorie

  • Alba Parziale
  • Alberto Brasca
  • Alessandro Bergonzoni
  • Alessandro Volpi
  • Americana
  • Andrea Montagni
  • Andrea Rauch
  • Andrea Rauch
  • Andrea Zock
  • Anna Maria Guideri
  • Antonio Floridia
  • Autore dell'articolo
  • Baffo Aretino
  • Bay Enrico
  • Caterina Betti
  • Chat GPT
  • Cinzia Zanfini
  • Contributi
  • Copilot
  • Corrado Cirio
  • D'Antone, Leandra
  • da Facebook
  • da Sinistrainrete
  • da Web
  • DeepAi
  • Deepseek
  • Dossier
  • Enrico Tendi
  • Eventi
  • Franco Bortolotti
  • Franco Venni
  • Frankie the Flash
  • Galleria
  • Gemini
  • Gian Luigi Betti
  • Giancarlo Rossini
  • Gianpasquale Santomassimo
  • Gino Benvenuti
  • IA Intelligenza artificiale
  • Ilario Poggesi
  • In attesa del Gran Botto
  • Intelligenza Artificiale
  • Libri
  • Libri e saggi
  • Luca Matti
  • Mao&Cop
  • Maokovskij
  • Marchiani Torricini, Spartaco
  • Mario Basso
  • Mario Strippini
  • Massimo Cervelli
  • Mauro Zani
  • Mavilla (Marco Marchiani)
  • Miscellanea
  • Moreno Biagioni
  • NotebookLM
  • Okisei
  • Omero Fontana
  • Paola Boschin
  • Perplexity
  • Pierluigi Fagan
  • Rassegna stampa
  • Ricci Roberto
  • Rino Pensato
  • Roberto Fossi
  • Roberto Passini
  • Sandra Vegni,
  • Stefania Andreini
  • Tobia Nereo Torelli
  • Ugo Barlozzetti
  • Zenodoto Agroikos

Meta

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org
©2026 Stoccafissi & Baccalà | WordPress Theme by SuperbThemes